Incontro per praticare la consapevolezza – a cura di Stefano Izzo

Maimana, Afghanistan, 2003, NYC65651, MCS2003005 K102, final print_perugia

Maimana, Afghanistan, 2003, Steve Mc Curry

La vita è quello che ci capita mentre noi siamo impegnati a fare altro.

John Lennon

Sabato 19 settembre dalle 16.00 alle 17.30

(E poi tutti i giovedì dalle 19.00 alle 20.00)

Siamo troppo impegnati e immersi nei nostri pensieri, a cercare di
modificare la vita perché non ci piace, perché la sentiamo troppo stretta,
perché porta  sofferenza, problemi ecc. La vita diventa un oggetto
su cui proiettare le nostre frustrazioni, i nostri bisogni non soddisfatti. La
vita diventa bella o brutta secondo i nostri desideri. Nello stare seduti,
osservare il nostro respiro, i nostri pensieri, le sensazioni, le emozioni
che emergono, e accettarli per quelli che sono, senza interpretarli e
giudicarli,  ecco in quell’attimo, in cui stiamo a contatto con il
nostro essere, ci accorgiamo che non c’è nessuna separazione tra noi e la vita
stessa e possiamo scoprire quanto siamo aperti  ad essa. E’ un modo di
ritrovarsi (anche se in realtà non ci siamo mai persi), accettandoci così
come siamo anche e soprattutto con le nostre “imperfezioni”.

Il gruppo che propongo non è un gruppo di psicologia, non si parla di
problemi personali, non ha lo scopo di essere come si dice, più belli
dentro o migliorare chissà che cosa, è appunto come dicevo prima è un
ritorno a casa, è un scoprire che in questa casa c’è già tutto quello
che ci serve e che non c’è nulla da raggiungere o da ottenere perché
siamo già quello che cerchiamo.

Stefano Izzo

Alcune esperienze dei praticanti:

Io nel silenzio mi fingo, e poi li vivo. Incontro parti di me da espandere, mi imbatto in altre parti in difficoltà e sofferenti. Le guardo, le sento…nel frattempo mi accorgo che possono non esserne divorata, lo supero e mi “assento”, fino al prossimo stato ambivalente.

L.

La consapevolezza mi sta aiutando ad essere una me migliore per me stessa e mi ha dato modo di conoscere  persone meravigliose con cui condividere anche attimi al di fuori di essa.

B.

Nella pratica di consapevolezza utilizzo una parte di me che nella vita ordinaria è velata e silente,
nel silenzio riesco a ritrovarla e a farla esprimere
incontro la persona più importante della mia vita, me stessa,
una vera gioia e amore espanso verso tutto e tutti.

A

Gli incontri per praticare consapevolezza con Stefano sono stati l’occasione per  ritrovare quella parte di me  che rimane  immobile  anche sulle montagne russe dei pensieri.

O.

SWITZERLAND- Steve Mc Curry

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