FU VERO CHIASMO? LA TENSIONE INTERNA AI VERSI DELLA POETICA NOVECENTESCA: UNGALINI E PASORETTI OPS UNGARETTI E PASOLINI.

 

Chiasmo, figura retorica che consiste nella disposizione incrociata (dalla lettera greca, chi, X) degli elementi costitutivi della frase in modo che l’ordine logico delle parole risulti invertito. Es.:
Chiara è la notte come un oscuro giorno… quello che si levò sul secolo passato immerso nei fumi dell’età industriale rischiarata solo dallo scoppio delle granate delle due guerre mondiali.
Non c’era più il tempo-spazio della poesia, la scienza tradiva la conoscenza abbandonandola sui banchi di scuola e i nostri letterati quel tempo dovettero ritagliarlo come da cappotti troppo lunghi.
Ma vi propongo un raffronto fra questi due nostri ultimi innovatori e mi unisco con una mia per invitarvi a riflettere, si può prescinderne dal farne partecipi gli altri – che è ciò che chiamiamo poesia – oppure siamo tutti diventati ‘riflessi condizionati’?

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LA NASCITA DI UN NUOVO TIPO DI BUFFONE

Non ‘caca’, fratello in swahili, ma ‘baba ndogo’, sor maestro
così viene liquidato il mio narcisismo.
Che ne è di esso?

Ho perso la compagnia di un sentimento.
O meglio della forma di una vita, la mia.
Sono sceso all’ultima stazione

Resta un rebus. Tra i Wagogo innamorati degli Europei
il monumento nero è alto contro i sinistri cespugli,
e i templi naturali di macigni dove vissero leoni.

Io non ho più il sentimento che mi fa avere ammirazione per me.

Non considero il fondo delle mie parole
come un fondo prezioso, una grazia,
qualcosa di speciale e di particolarmente buono.

Che cosa comunico, alla fine della mia carriera di poeta, che, sotto sotto,
si considerava indispensabile all’umanità?

Che cosa comunico, se non comunico più,
se, tutto sommato, non ho mai comunicato
altro che il piacere di essere ciò che sono?
Ciò che mi insegnò mia madre?

Pier Paolo Pasolini da ‘Trasumanar organizzar’ 1971

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GIORNO PER GIORNO

Mai, non saprete mai come m’illumina
L’ombra che mi si pone a lato, timida,
quando non spero più

Ora dov’è, dov’è l’ingenua voce
che in corsa risuonando per le stanze
sollevando dai crucci un uomo stanco?…
La terra l’ha disfatta, la protegge
un passato di favola…

Ogni altra voce è un eco che si spegne
ora che una mi chiama
dalle vette immortali…
In cielo cerco il tuo felice volto,
ed i miei occhi in me null’altro vedano
quando anch’essi vorrà chiudere Iddio

E t’amo t’amo ed è continuo schianto!…

Rievocherò senza rimorso sempre
un’incantevole agonia dei sensi?
Ascolta, cieco: ‘Un’anima è partita
dal comune castigo ancora illesa…’

 

Giuseppe Ungaretti da ‘Giorno per giorno’ 1940-46

 

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ECO E NARCISO
(Cosa accadde veramente)

Arrestati vento lasciami guardare come si increspa il mio sorriso
quando il riflesso dell’acqua del lago specchia il mio bel viso
l’arcata che sostiene la fronte alteramente protegge i miei begli occhi
più belli se piego il collo di lato e distendo lo sguardo alla collina
il naso è camuso ma guarda come fremono le nari
se atteggio le labbra con severo sussiego
forse dovrei lasciare che una barba incornici l’ovale
ma temo che i miei riccioli biondi se ne abbiano a male
Oh! Che tristezza forse una nuvola ha coperto il disco solare
oppure è trascorso ormai il giorno ed arriva inatteso il tedioso imbrunire

 

…IRE …IRE …IRE…
Che cos’è? Forse il vento ha preso a soffiare
o un albero agita la chioma frondosa geloso del mio aspetto divino
…NO… NO… NO…
Chi sei cosa vuoi Ho forse turbato la quiete del posto?
…STO …STO …STO…
Ma dove? Non vedo Mi stai forse chiedendo qualcosa?
…OSA …OSA … OSA…
Sei forse una ninfa dei boschi o un’ondina nata su queste sponde?
…ONDE …ONDE … ONDE…
Che debbo io dunque fare?
…RE …RE … RE…
Ma io non posseggo una corona un mantello o la spada!
…DA …DA… DA…
Sei prigioniera di un mostro o rinchiusa in una segreta?
… GRETA …GRETA … GRETA…
E’ questo il tuo nome? Io mi chiamo Narciso
…SO …SO …SO…
E allora vieni raggiungimi non aspettiamo
…TIAMO …TIAMO … TIAMO…
Anch’io già lo sento il cuore mi batte al suono della tua voce nel vento
COSI’ MI SENTI?
Certo mio amore forte e chiaro
DI COGNOME FACCIO ECO
Quella Eco?
NON VOGLIO FINIRE SUICIDA
ci conosciamo appena
SI MA NON HO INTENZIONE DI CORRERE RISCHI
Allora ti dirò addio per sempre
MEGLIO ADIEU
Ma perché?
NON LO SAI CHE CON L’ECO IN FRANCESE SI GODE?

Rita Marcucci da ‘l’Edipo a colori’ 2005

 

Allora il novecento ha sepolto il lirismo con il consumismo, se anche faceva rima ma non con soldi, oppure i suoi poeti ne hanno nascosto l’eco perché non risuonasse con il clangore delle macchine o il fragore delle bombe? Ed è forse per questo che mi sono confusa nel presentarvi questi due nomi perché essi furono – uno con la sua ‘sim(co)patia’, quegli con la sua nasale indulgenza epocale – fra quelli che hanno guidato l’inversione di tendenza, dall’endecasillab’ario dei moraleggianti ottocentisti ai versi sciolti… nei lassativi per capitalisti e loro ‘ismi’.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PARAGONE CON ‘OSSI DI SEPPIA’ OSSIMORO? Di Rita Marcucci

Un ossimoro è quella figura retorica che contiene una contraddizione, ES.: ‘una modesta arroganza’ , ma se tale è stata sentita dal pubblico del Forte dei Borgia la dichiarazione della suddetta di ritrovare nei miei versi un’accentazione ‘montaliana’ – essendo il maestro un Nobel della letteratura – me ne scuso con chi ha seguito la serata nepesina dedicata alla letteratura al femminile, offrendovi la possibilità di confrontare voi stessi una strofa di CRISALIDE da ‘OSSI DI SEPPIA’ (1925) con il mio epigramma LUMACHE NELL’ORTO da ‘L’EDIPO A COLORI’ (2005)

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In un’intervista Montale disse ‘Ma io non vado alla ricerca della poesia, attendo di esserne visitato’

 

 

“La Dea che scorre” come l’Acqua, tema conduttore di una giornata trascorsa a Nepi, tra ambiente, arte, cultura, yoga e danza

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English version at the bottomof the post

Sabato 8 Luglio l’Associazione Essere Bene Essere propone una giornata dedicata ad esplorare l’elemento acqua che lega il paesaggio e la storia di Nepi, lo Yoga e la danza.
L’evento – ispirato dal libro “La Dea che scorre, la matrice femminile dello Yoga tantrico” – è rivolto non solo ai ricercatori e agli amanti dello yoga, ma a tutti coloro che assaporano  la vita così com’è, nelle sue infinite sfaccettature, nella sua straordinaria libertà, a volte scomoda; a tutti coloro che – nonostante tutto – ardentemente imparano dalla sua capacità di rigenerarsi sempre.


Questa è la Dea che scorre.


PROGRAMMA

(Tutti gli appuntamenti sono GRATUITI su prenotazione, 393 68 98 717)


– Ore 10.00 Passeggiata sul sentiero che si affaccia sulle Forre, confini naturali della parte più antica del paese, arroccata sullo sperone tufaceo lambito dai due corsi d’acqua, Rio Puzzolo e Falisco. A cura di Esplora Tuscia (Info e prenotazioni: 333 23 999 63)

– Ore 12.00 Visita al Museo Civico e i suo preziosi reperti che testimoniano l’evoluzione storica di Nepi e del suo territorio dalla Preistoria fino al Rinascimento. In particolare coppe, calici, e buccheri del Simposio Etrusco (Info e prenotazioni: 0761 570604)

– Ore 13.00/15.30 Pausa – Per chi lo desidera pranzo nel Ristorante convenzionato Casa Tuscia (Info e prenotazioni: 0761 555070)

Dalle 16.00 alla Corte del Castello dei Borgia tre pratiche Yoga legate all’elemento acqua. Insegnanti Gioia Lussana, Dagmar Pichler e Ornella Marcucci. Il musicoterapeuta Mauro Pedone accompagnerà le lezioni con le vibrazioni delle campane, al termine presentazione del libro: La Danza dell’Acqua e le Campane Tibetane (Info e prenotazioni yoga: 393 68 98 717 – Campane tibetane: lavocedelcarro.it)

– Ore 19.00 Corte del Castello: presentazione del Libro di Gioia Lussana “La Dea che scorre, la matrice femminile dello Yoga Tantrico” OM Edizioni, presente l’autrice.
l libro è il frutto di un’appassionata ricerca e dell’esplorazione diretta di un’India arcaica e misteriosa, sede di un’antica trasmissione iniziatica, ancora vivente e rigorosamente segreta, dove batte il cuore originario del tantra.

– Ore 20.00 Corte del Castello: aperitivo a base di prodotti locali.

– Ore 21.00/22.00 Aquarius, danza come fluida espressione del Sé, insieme alla ballerina e coreografa Alessandra Pazzetta.

L’evento è patrocinato dal Comune e dalla Pro Loco di Nepi.

Dal tramonto gemellaggio con la Cooperativa Sociale Gea Onlus per la “Notte Rosa”.

The Flowing Goddess, Yoga at the Castle
Nepi is an ancient town in the heart of Tuscia (north Lazio) built on a tuff cliff bounded by the gorges of two rivers. It’s a charming place well known for its  spring waters. On July the 8th Nepi will host a totally free, upon booking, yoga event dedicated to the Water element.
The initiative is inspired by the book on tantric Yoga “The flowing Goddess, female matrix of Tantric yoga” by Gioia Lussana.
Program
10:00 am Walk with a geologist, admiring the Forre, shady ravines which surround the city of Nepi (booking: Esplora Tuscia +39 333 23 999 63)
12:00 am Visit to the local Museum and its precious archaeological finds especially those related to the Etruscan Symposium (info: +39 0761 570604)
1:00 3:00 pm Break Restaurant Casa Tuscia offers a vegetarian menu at a special price, please book in advance: +39 0761 555070
4:00 – 6:50 pm – 3 Yoga classes held in Lucrezia Borgia’ s Renaissance Castle. English speaking Teachers: Gioia Lussana, Dagmar Pichler, Ornella Marcucci. Background music with Tibetan bells by music therapist Mauro Pedone, author of “La danza dell’acqua e le campane tibetane – The dancing water and the Tibetan Bells” booking: +39 393 68 98717 info tibetan bells lavocedelcarro.it
7:00 pm At the Castle – Book signing of “La Dea che scorre. La matrice femminile dello yoga tantrico – The flowing Goddess. Female matrix of Tantric yoga” by Gioia Lussana.
8:00 pm At the Castle – Local food water and wine tasting
9:00 pm At the Castle – Aquarius –  dance as free-flowing expression of the Self, with choreographer and dancer Alessandra Pazzetta, everyone is invited to join her and dance.

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Nepi, 3 giugno ore 18.30. Presentazione del libro “La danza dell’acqua e le campane tibetane” (e momenti di esperienza con le campane).

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Ingresso libero su prenotazione: 393 68 98 717
L’incontro si svolgerà in collaborazione con le Edizioni Mediterranee di Roma, Flora e lavocedelcarro.it
Tutti gli oli essenziali che useremo sono prodotti dalla Flora-Primavera, a garanzia della loro qualità 100% bio, naturale senza molecole di sintesi. Per tutti i gentili ospiti è prevista in omaggio, una copia della rivista di aromaterapia L’aromatario.

Il 99% delle molecole che compongono il corpo umano sono molecole d’acqua, una delle sostanze più ricche di segreti che si conoscano, da un punto di vista simbolico, filosofico e scientifico. Le vibrazioni benefiche delle campane tibetane possono, informare la nostra acqua fino a livello cellulare. Portando la sapienza della geometria del suono e consentendoci di raggiungere un profondo benessere. Siamo dunque acqua in movimento. Riprendiamo perciò a danzare in armonia con la natura grazie alle campane tibetane! La danza è gioia, è vita!

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Il libro
Nel libro La danza dell’acqua e le campane tibetane sono descritte in modo dettagliato alcune semplici e originali modalità da poter applicare nel quotidiano, per favorire un profondo benessere consapevole. Vengono raccontate le positive esperienze di uomini, bambini, animali, piante, semi…sono anche riportate delle precise modalità per utilizzare gli oli essenziali da aggiungere all’acqua informata dalle vibrazioni delle campane tibetane. L’incontro sarà condotto da Mauro Pedone* che presenterà il suo nuovo libro. Sono previsti dei momenti di natura esperienziale. Sperimenteremo delle tecniche per armonizzare il terzo occhio. Useremo le campane, l’acqua e l’olio essenziale di ginepro…

*Mauro Pedone è il Responsabile del Centro Studi e Ricerche Applicate La Voce del Carro. Musicoterapeuta, ricercatore attivo nel campo della salute, della consapevolezza e del benessere. Sperimentando le tradizionali conoscenze orientali, e considerando gli attuali studi sulla terapia del suono, ha codificato un suo personale metodo di massaggio sonoro con le campane tibetane. Insegna shiatsu, yoga e musicoterapia. E’ docente della Flora-Primavera per i seminari di Aromaterapia. “Professionista disciplinato ai sensi della legge n° 4/2013, iscritto nel registro professionale degli Operatori Olistici di ASPIN, livello Formatore, con codice n°RM-0237-OP-F”.

La difesa: tecniche anti-aggressione con il M° David Galle del Krav Maga.

L’incontro tra la filosofia meditativa cinese e le  semplici tecniche di lotta usate  dai monaci buddisti per la difesa di se stessi e  dei loro monasteri, fece nascere il sistema di arti marziali asiatiche. Da allora moltissime derivazioni e tecniche raffinate si sono sviluppate come strumenti di difesa personale:
  •   Il krav marga  è un sistema di combattimento ravvicinato e autodifesa di origine israeliana, nato in Europa centro-orientale e sviluppatosi nella stessa Israele durante la prima metà del ‘900. La parola krav maga, in ebraico moderno, significa letteralmente “combattimento con contatto/combattimento a corta distanza”. È costruito estrapolando e semplificando i movimenti e le tecniche apprese attraverso lo studio delle arti marziali in modo da renderlo il più semplice ed efficace possibile durante un combattimento senza regole.
  • Il Fu Shih Kenpo – FSK – è lo stile elaborato e codificato nel 1982 dal Gran Maestro Raul Gutierrez, 10° Dan Kenpo, sulla base delle proprie molteplici esperienze nelle Arti Marziali, nella difesa personale e nella vita.
    Il Maestro ricercò un sistema che potesse, attraverso un programma completo e ben strutturato, formare il praticante di Kenpo su aspetti fisici, mentali e spirituali, dell’ Arte Marziale.

Evento speciale gratuito su metodologie e tecniche Anti-aggressione con il M° David Galle del Krav Maga

in collaborazione con

la M° Roberta Belelli, Direttore Tecnico dei corsi di arti marziali di EBE e Istruttrice di difesa personale FSK.


L’incontro è stato pensato per permettere a chiunque di orientarsi sulla prima difesa in caso di aggressione utilizzando tecniche di facile applicazione.

Asd Essere Bene Essere via Adolini 7 Nepi
Info: 338 50 68 206 393 69 98 717