Rassegna fino al 5 marzo 2014

ciak

Dal 27 gennaio presso il nostro Centro E.B.E. è in corso una rassegna cinematografica dedicata ai grandi classici del cinema meno visti in televisione. Grazie alla collaborazione con il Comitato della Pace e l’ANPI di Nepi, per ricordare il giorno della liberazione degli ebrei detenuti nel lager di Auschwitz,  la nostra associazione, dotata per l’occasione di una vera e propria sala di proiezione insonorizzata con schermo panoramico, ha presentato NO MAN’S LAND, di Danis Tanovic, sul conflitto serbo-bosniaco, grottesca riflessione sull’assurda guerra fratricida che ha disgregato la nazione jugoslava. Dal prossimo mercoledì, 5 Febbraio, e fino al 5 Marzo, ogni mercoledì, sarà proiettata una pellicola. L’ingresso è gratuito, si fa solo cortese richiesta agli spettatori di provvedersi di calzettoni pesanti perchè è necessario levarsi le scarpe passando dalla sala adibita alla pratica yoga. Il prossimo film è del grande Bergman, LA FONTANA DELLA VERGINE, da una leggenda svedese del XIV sec. Il conflitto della storia non è fra nazioni ma tra cultura religiosa e civiltà pagana. Poi il Don Chisciotte di Orson Welles. Qui si parla di guerra dell’uomo con se stesso, tant’è che il regista non riuscì a terminare la pellicola – noi vedremo l’adattamento di un suo grande amico Il regista Jess Franco- perchè nel 1955, subito dopo la tragedia di Hiroshima, chiudere la storia con un’esplosione atomica, che avrebbe uccisi tutti nel mondo salvando i soli protagonisti, non convinse e il film rimase incompiuto fino al 1992 anno del rifacimento. Il 19 Febbraio Marcel Carnè e Prevert – che lavorò per lui come sceneggiatore nella maggior parte dei suoi film- con LES ENFANTS DU PARADIS. Il ‘realismo poetico’ che trasfigura i ‘paesaggi ghiacciati delle città operaie’ dove gli uomini bianchi, cioè puri, sono condannati alla sofferenza. 26.2 e 5.3 il cinema italiano con Faenza e i fratelli Taviani. Il primo presenta una storia vera sul dramma della deportazione nel lager di Bergen-Belsen. È, JONA CHE VISSE NELLA BALENA, la biblica vicenda di Giona che trova scampo al naufragio nel ventre del mostro, l’uomo alla ricerca di un Dio sconosciuto, forse la causa prima di tutte le guerre? Poi i fratelli Paolo e Vittorio Taviani,  con SAN MICHELE AVEVA UN GALLO, realizzato per la TV, che riflettono invece sulla diversa concezione che dello sviluppo storico possono avere due generazioni e due tendenze rivoluzionarie. Il bravissimo Giulio Brogi è l’ anarchico internazionalista. Per ora ci fermiamo qui, vedremo anche che ne ha pensato il nostro piccolo pubblico, di persone che amano la pace e mai la guerra, come tutti quelli che praticano lo Yoga, la  disciplina dell’unione; o le nostre modeste Associazioni locali che per le loro attività non richiedono altro che solidarietà e partecipazione. E chissà che non sia questo che ci accomuna, in questa ‘iniziativa sperimentale’  che speriamo di riproporvi, magari anche su altri temi, che stanno a cuore un po’ a tutti, ma che da soli non sempre è facile ‘mettere a fuoco’…  in senso buono, si intende, solo con l’obiettivo e l’obiettività!

 Rita Marcucci

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